Arie e Duetti da Opere e Cantate del più italiano dei compositori tedeschi.
«È giunto nella nostra Città un Sassone, eccellente suonatore di cembalo e compositore, il quale oggi ha fatto gran pompa di sé suonando l'organo nella Chiesa di San Giovanni, con stupore di tutti i presenti.» (Francesco Valesio, Diario di Roma, 14 gennaio 1707 )
Il soggiorno di Händel in Italia, che ebbe luogo all'incirca fra 1706 e 1710, presenta ancor oggi aspetti non del tutto chiariti. Non sappiamo se venne su invito della nobiltà romana o di sua volontà, con l’intenzione di familiarizzare con la cultura musicale della penisola. Certo è che quella esperienza trasformò il compositore sassone in uno dei più attivi esportatori dello stile italiano, e in particolar modo della cultura teatrale italiana. in tutta Europa.
Legato alla migliore aristocrazia ecclesistica, ai cardinali Francesco Maria Ruspoli, Carlo Colonna, Benedetto Pamphilj, Pietro Ottoboni, a partire dal 1707 e per oltre 30 anni il compositore scrisse opere e cantate su libretti italiani, oltre a moltissima musica sacra, dominando la scena europea e divenendo di fatto il più italiano dei compositori tedeschi.
Gli anni italiani costituirono per Händel un periodo prezioso di conoscenza diretta della musica vocale e strumentale nello stile italiano, come si nota nella produzione successiva, dalla musica da camera a quella vocale nel genere del melodramma e dell'oratorio.
Questo programma presenta un piccolo itinerario in questa enorme
produzione.


Händel l'Italiano

Il programma
da Berenice Regina d’Egitto
Sinfonia
Quel bel labbro (duetto di Alessandro e Berenice)
dal Rinaldo
Cara sposa (aria di Rinaldo)
Scherzano sul tuo volto (duetto di Almirena e Rinaldo)
Fermati Armida (duetto di Armida e Rinaldo)
Sonata 7, op.5 per due violini e basso
dall’Ariodante
Un pensiero nemico di pace (aria di Dalinda)
Bramo aver mille vite (duetto di Ginevra e Ariodante)
Sonata 5, op.5 per due violini e basso
da Aminta e Fillide
D’un incognito foco (recitativo di Fillide)
Sento che il Dio bambin (aria di Fillide)
Felicissimo punto (recitativo di Aminta)
Al dispetto di sorte crudele (aria di Aminta)
Gloria bella di Aminta (recitativo a due)
Per abbattere il rigore (duetto)

Ensemble ORFEO FUTURO
Angelica Disanto | soprano
Nicolò Balducci | controtenore
Giovanni Rota | violino barocco
Valerio Latartara | violino barocco
Gioacchino De Padova | viola da gamba
Gabriele Natilla | arciliuto
Pierfrancesco Borrelli | clavicembalo